Diritti e privacy

Il 4 maggio 2017 è stato siglato l'accordo tra Governo, Regioni ed enti locali con il quale è stato deciso di adottare nuovi moduli, unificati e standardizzati, per presentare segnalazioni, comunicazioni e istanze nei settori dell'edilizia e delle attività commerciali.

Nel rispetto delle tempistiche stabilite dalla norma, a partire dal 30 giugno non sarà più possibile inviare istanze con la vecchia modulistica, comprese quelle che erano in fase di compilazione .

 

 

Entro venerdì 30 giugno tutti gli Sportelli utilizzeranno per l’invio delle pratiche contestuali a Comunica StarWeb la nuova versione dei servizi di interoperabilità messi a disposizione dalla Camera di Commercio.
Per completare la pratica ti verrà chiesto di scaricare e firmare la Distinta del modello di riepilogo, un riassunto delle informazioni inviate che viene generato automaticamente dallo Sportello Telematico.

Diritti del richiedente

Durante il procedimento il richiedente ha diritto di prendere visione dei documenti presenti al fascicolo (anche di quelli presentati da suoi delegati o tecnici incaricati e di quelli presentati da altri soggetti che hanno partecipato al procedimento). Il diritto di prendere visione potrà non essere accolto nei casi previsti dalla vigente normativa o potrà essere differito (cioè rinviato al momento della conclusione del procedimento). Contro il diniego o il differimento potrà ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale entro 30 giorni. Durante il procedimento, prima della sua conclusione, potrà poi presentare documenti, scritti, memorie ed osservazioni che saranno debitamente valutate. I diritti sopra descritti possono essere esercitati anche da altri soggetti, cosiddetti controinteressati, cioè persone che hanno un interesse a non vedere accolta la sua istanza. Il richiedente sarà informato dal responsabile del procedimento di eventuali scritti, memorie e richieste di accesso presentate da tali soggetti ed a queste avrà diritto di replica.

Stato dell'istanza

Per verificare lo stato di avanzamento della pratica, ogni soggetto interessato e abilitato dall'ente può accedere all’area “Consultare istanze” del portale autenticandosi con Carta Nazionale dei Servizi.

Atto conclusivo

Nel caso in cui non venga adottato alcun atto conclusivo entro il termine indicato per ciascun procedimento, e comunque entro il termine massimo di 90 giorni, il richiedente ha diritto:

  • a sollecitare il rilascio dell’atto scrivendo anche per email, per fax o per lettera all'ente o direttamente al responsabile del procedimento (citi nelle comunicazioni la data della domanda unica ed il protocollo assegnato)
  • a rivolgersi al difensore civico comunale per far valere i suoi diritti nel caso di procedimento non soggetto a silenzio-assenso alla scadenza del termine potrà richiedere all'ente l’attivazione della conferenza di servizi, una riunione cioè alla quale ha diritto di partecipare ed alla quale hanno il dovere di intervenire gli uffici che non si sono espressi nei termini previsti
  • in alternativa alle misure di cui sopra il richiedente potrà ricorrere contro il silenzio dell’Amministrazione (si invita a in questo caso a consultare un legale di fiducia)

Il ricorso può essere proposto fintanto che perdura il silenzio e comunque decorso un anno dalla data di presentazione dell’istanza ha a disposizione 60 giorni per il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale e 120 giorni per il ricorso straordinario al Capo dello Stato. nel caso di procedimento a silenzio-assenso a usufruire del formarsi del silenzio (che equivale a provvedimento favorevole). Tale provvedimento potrà essere annullato nel caso in cui siano riscontrati vizi dell’atto o irregolarità nella documentazione presentata.

Informativa ai sensi dell’articolo 13 del Decreto Legislativo 30/06/2003, n. 196

I dati personali sono utilizzati dall'ente per la gestione delle istanze e sono utilizzati con modalità e procedure strettamente necessarie allo scopo. Un eventuale rifiuto dell'autorizzazione al trattamento da parte del richiedente impedisce all'ente di dar seguito all'istanza. Il trattamento è realizzato secondo le prescrizioni stabilite dal Decreto Legislativo 30/06/2003, n. 196 con l’ausilio di strumenti informatici ed è svolto dal personale dell'ente. Il richiedente ha il diritto di conoscere, in ogni momento, quali sono i suoi dati e come vengono utilizzati. Ha, altresì, il diritto di farli aggiornare, integrare, rettificare o cancellare, chiederne il blocco ed opporsi al loro trattamento. I dati personali possono essere comunicati ai soggetti individuati nel regolamento dei dati sensibili e giudiziari, qualora ciò sia prescritto da ulteriori disposizioni normative. Titolare del trattamento è l'ente locale e responsabile è il dirigente incaricato. I dati forniti possono venire a conoscenza dei soggetti preposti all'istruttoria della pratica, in qualità di incaricati del trattamento.

Chi è on-line

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